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venerdì 18 settembre 2009

Scritto da CGIL.it
venerdì 18 Settembre 2009
Contro la violenza omofobica

Capita di scrivere di crimini, di odio, proprio in un momento in cui l’emotività generale è tragicamente polarizzata sull’ennesima strage a Kabul, che questa volta rapisce anche militari italiani: ancora sopruso e morte e non è di conseguenza fuori argomento parlare di omofobia e transfobia.

Si è usato spesso in questi giorni un termine come recrudescenza, ma fino a che punto è tale? La violenza omofoba e transfobica, conseguenza di ignoranza, oscurantismo e fondamentalismi di varia natura e gradazione, non è di adesso e non si è mai fermata.

“Non ho niente contro l'omosessualità”, si sente dire, ma nella vita reale il disprezzo e l’irrisione per un diverso orientamento sessuale o per l’espressione di una complessa identità di genere non ha mai trovato tregua e non ne conoscerà, soprattutto perché sempre meno le persone sono disposte a subire, a tacere e a nascondersi e non solo nel giorno dei Pride.

Gli assalti organizzati ai luoghi gay, lesbici e trans, la coltellata all’angolo di strada, gli insulti grossolani e sanguinosi, convergono sempre più con la decisione di alcuni di "gridarsi al mondo” per far valere le proprie indisponibili ragioni. A complicare l'intreccio è la diffusa regressione culturale, il torpore sociale e civile, la mediocrità della politica, la posizione ufficiale e tradizionale della Chiesa: un tempo, l’omosessualità era dannata come peccato contro la specie, contro l'imperativo della riproduzione e così tutto è rimasto. Quando, nel gennaio del ’98, dopo una terribile agonia, morì a Roma, suicida in piazza S. Pietro per dissenso e ribellione, il poeta gay siciliano Alfredo Ormando, non una parola di umana pietà uscì dai sacri palazzi e, di fatto, anche il suicidio può essere accolto nel lungo elenco delle vittime dell’omofobia e della transfobia.

Nei giorni scorsi, dopo i noti fatti di sanguinosa intolleranza, a Roma il Sindaco della destra catto-integralista Alemanno si è recato in pellegrinaggio al Gay Village, con molte telecamere e una solidarietà d’ufficio, pelosa assai: no al registro delle unioni civili, no al riconoscimento di qualsivoglia diritto a gay, lesbiche e trans, chiaro che ogni forma di violenza sarà tuttavia condannata, sai che sforzo!

Si sostiene oggi l’importanza di reagire alla degenerazione violenta descritta dalla cronaca con una legge contro l’omofobia e se ne parla in termini di rimedio decisivo e salvifico: già in altre occasioni era parso necessario che l’omofobia rientrasse formalmente e visibilmente fra i crimini sanzionati dalla legge italiana, occasioni in cui tuttavia era parso a un certo punto “opportuno” pavidamente soprassedere per non “urtare delle sensibilità” e mi riferisco all’ultimo governo di centro-sinistra.

La legge contro l’omofobia sarebbe assolutamente benvenuta e utile, ma certamente non rimedierebbe di per sé a tanti antichi, gravissimi problemi di convivenza, dato che è fin troppo chiaro che l'omofobia e la transfobia saranno sconfitte quando vi sarà per tutti, cittadini e cittadine, una piena parità di accesso ai diritti e quando saranno del tutto rispettate le libertà personali.

Infine, dopo tante omertà e tanti tradimenti della politica e delle istituzioni, vogliamo concentrarci sulla speranza che apre la bella dichiarazione del Presidente Napolitano, secondo il quale “La lotta contro ogni sopruso ai danni delle donne, contro la xenofobia, contro l’omofobia fa tutt’uno con la causa del rifiuto dell’intolleranza e della violenza, in larga misura oggi alimentata dall’ignoranza, dalla perdita dei valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza della nazione democratica”.

mercoledì 18 marzo 2009

CGIL FUNZIONE PUBBLICA

Il 22 gennaio 2009 Cisl, Uil, UGL e Associazioni imprenditoriali hanno sottoscritto insieme al Governo l’accordo quadro separato denominato “Riforma degli assetti contrattuali”, che è destinato, nel caso in cui venisse adottato, a cambiare in peggio il meccanismo dei contratti del pubblico impiego. In particolare, l’accordo firmato separatamente da alcuni sindacati prevede che:
gli aumenti contrattuali saranno calcolati sulla base di un indice europeo fissato unilateralmente dal Governo; l’adeguamento all’indice effettivo, comunque inferiore all’inflazione reale, sarà possibile soltanto dopo tre anni, se ci saranno risorse aggiuntive;
gli aumenti non potranno in ogni caso essere maggiori delle risorse stanziate con le leggi finanziarie, subordinati quindi alla volontà di chi governa, limitando fortemente il ruolo dei sindacati nella contrattazione;
gli aumenti verranno calcolati soltanto sulla retribuzione fissa, escludendo produttività e altre componenti del salario accessorio, determinando una riduzione di fatto di circa il 30%;
la detassazione del salario accessorio (produttività, etc.), operante da subito nel settore privato, avverrà nei settori pubblici solo “gradualmente, sperimentalmente e compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica”, aumentando il divario con il settore privato;
la validità del contratto nazionale e di quelli decentrati passerà da diverrà biennale a triennale.
A ciò si aggiunge un pesante intervento sul diritto di sciopero che non rispetta il dettato costituzionale e limita libertà costituzionalmente garantite.
La CGIL ritiene che le lavoratrici e i lavoratori debbano esprimere il loro parere, sia positivo che negativo, e a tale scopo ha chiesto l’indizione di una consultazione tra i lavoratori sull’accordo, da espletare in tutti i luoghi di lavoro.
Con il tuo voto ti chiediamo di dirci se condividi i contenuti dell'Accordo separato.
Ogni lavoratore potrà votare nel proprio luogo di lavoro: l’urna itinerante girerà per le sedi dell’Ente a cura dei nostri rappresentanti. Si voterà con il seguente calendario:

Martedì 17 marzo Palazzo Comitini, Palazzo Belvedere, Palazzo Francavilla (via Bosco), I.P.C.L. via Don Orione

Mercoledì 18 marzo Centro Direzionale S. Lorenzo, I.P.C.L. via Fattori, Palazzo delle Ferrovie, Palazzo Jung, R.N. di Ciminna (personale RR.NN. e cantoniere)

Giovedì 19 marzo I.P.C.L. Terrasini

Venerdì 20 marzo Ist. “Di Vincenti” Bisacquino (personale cantoniere)

Martedì 24 marzo I.P.C.L. Cefalù